
Perché sottoponiamo i termosifoni per il bagno a dei test estremi Mettere un termosifone ad alta tensione in bagno è una decisione rischiosa. Ci sono vapore, acqua che spruzza ovunque e variazioni di temperatura estreme, tutti elementi che possono causare problemi. Non ci limitiamo a sperare che i componenti resistano… Sottoponiamo ogni singolo prodotto a test di durata sotto condizioni di umidità elevata. In pratica, cerchiamo di farli “rompere” in laboratorio, così da evitare che lo facciano nel vostro bagno. Il problema del vapore L’umidità rappresenta un vero incubo per i componenti elettrici. L’acqua vaporizzata entra nel corpo del termosifone e si deposita sui contatti elettrici e sulle guarnizioni in quarzo. Questo provoca ossidazione, e di conseguenza l’elettricità inizia a viaggiare dove non dovrebbe. Il risultato? Cortocircuito o interruzione dell’alimentazione. Non è certo il modo migliore per iniziare la giornata… Sottoponiamo i nostri prodotti a calore e umidità per ore consecutive, affinché i problemi si verifichino subito, e non dopo tre mesi dall’installazione. Verifica delle guarnizioni Dedichiamo molto tempo alla verifica dei punti in cui i cavi entrano nel corpo del termosifone. In un ambiente umido, l’umidità può creare dei “ponti” attraverso cui l’elettricità può passare. Chiamiamo questo fenomeno “creepage”; è davvero pericoloso. I nostri test assicurano che le guarnizioni e i materiali utilizzati non si restringano o si rompano quando diventano caldi. Se una guarnizione non resiste a un’umidità del 85% e a una temperatura di 85°C, allora quel prodotto è considerato difettoso. In tal caso, ridisegniamo il prodotto da zero. Trovare il giusto equilibrio Sembra semplice: basta sigillare tutto perfettamente, giusto? Ma c’è un problema: se si rende il termosifone completamente ermetico per evitare l’ingresso del vapore, si trattiene il calore all’interno. Se la potenza del termosifone è elevata, si rischia di surriscaldare i materiali che circondano il termosifone stesso. È necessario trovare l’equilibrio giusto. Dedichiamo molto tempo alla regolazione dei percorsi di ventilazione. Vogliamo che il termosifone possa “respirare”, ma non vogliamo che assorba vapore. L’obiettivo è mantenere i componenti interni asciutti, mentre l’intero dispositivo rimane abbastanza freddo da essere sicuro da utilizzare. Solo così si può ottenere un termosifone che duri davvero a lungo.